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Si riportano, in allegato a questo articolo, i dati relativi allo screening effettuato nell'anno scolastico 2012-2013.

I dati sono letti come segue:

RISCHIO SCRITTURA

ITALIANI La prova del dettato di 16 parole  prevede che siano definiti A RISCHIO gli alunni che compiono da 6 a 16 errori.

Gli Italiani che nella prova di maggio 2013 sono risultati A RISCHIO rappresentano il 6% del totale  ( Circa il 2% in più della media).

Il test non è infallibile. Nonostante la buona attendibilità ci potrebbero essere  delle eccezioni. Si parla di coloro che sono definiti  "Falsi positivi" = Bambini che vanno male allo screening,  ma che una volta fatta la valutazione completa escono dal rischio perché non sono DSA. Vale la pena di accennare anche ai ”Falsi negativi" = Bambini che riescono a superare lo screening nonostante la presenza di una difficoltà specifica che non è emersa, ma questo caso non è molto frequente.

NON ITALIANI I non Italiani che nella prova di maggio 2013 sono risultati A RISCHIO  rappresentano il 12% del totale, ma sappiamo che necessitano di un tempo maggiore di esposizione alla lingua italiana.

RISCHIO LETTURA

La prova di lettura, denominata TRPS, consiste nel riconoscimento di parole TARGET in un elenco. I risultati indicano un RISCHIO del 9 % fra gli Italiani, mentre per i non Italiani è al 27%.  Risulta molto alta anche la soglia di ATTENZIONE, rispettivamente del 4% e del 16%. Questi alunni saranno monitorati in seconda, ma sappiamo già che di essi risulteranno a RISCHIO NETTO solamente il 4-5%.

PAROLE SBAGLIATE

La prova consiste in un dettato di 16 parole (  bisillabe piane,  trisillabe piane,  bisillabe con gruppo consonantico,  trisillabe con gruppo consonantico.

Come evidenzia chiaramente il grafico, sono le parole trisillabe con gruppo consonantico quelle che risultano sbagliate dal maggior numero di alunni.

504 sbagliano a scrivere TROMBONE, 312 MINESTRA, 265 FRAGOLA e anche TRISTE è sbagliata da ben 237 bambini.

Le parole semplici e ad alta frequenza ( MARE - CASA) registrano meno errori, in quanto sono comuni e quasi tutti gli alunni le hanno già memorizzate.

LIVELLI

ITALIANI Come si può notare dal grafico, quasi tutti gli alunni italiani, anche se a rischio, hanno  ormai raggiunto il livello definito

ALFABETICO.  Significa che hanno capito il funzionamento del codice alfabetico con la corrispondenza fonema\grafema.

Solo 3 bambini italiani sono ancora al livello definito come PRECONVENZIONALE, cioè non hanno ancora acquisito la corrispondenza suono-segno e si collocano in una fascia di RISCHIO NETTO. Per essi dovranno essere attivate delle esercitazioni di recupero e di monitoraggio.

NON ITALIANI Molti degli alunni non italiani , nonostante entrino nella fascia definita A RISCHIO, risultano essere nel livello

ALFABETICO; 9 sono invece i PRECONVENZIONALI.

Tutti potrebbero comunque avere una rapida evoluzione dell'apprendimento in classe seconda e terza, perchè sappiamo che necessitano di una maggiore esposizione alla lingua italiana.

NUMERO DI ERRORI

ITALIANI 766 alunni italiani non hanno commesso nessun errore nel dettato di 16 parole.

575 sono quelli che hanno commesso da 1 a 3 errori e si collocano nella norma.

62  alunni  che hanno commesso 4 o 5 errori rientrano nella fascia di ATTENZIONE e dovranno essere monitorati.

81 è il numero degli alunni italiani definiti A RISCHIO che dovranno essere controllati in classe seconda.

NON ITALIANI Come si può osservare dai grafici, gli alunni non italiani che commettono da 1 a 3 errori superano quelli che non sbagliano nessuna parola.

Il dato è comprensibile, dal momento che si tratta di bambini che hanno almeno un genitore straniero e spesso l'Italiano rappresenta per loro la seconda lingua.

*N.B. Nella statistica non rientrano gli alunni H con certificazione ai sensi della Legge 104.

La scuola fa  bene a tutti, il progetto comunemente chiamato screening dei DSA, effettuato dall’AID e promosso dal Centro Risorse Dislessia di S. Nicolò, con il contributo della Provincia di Piacenza, ha concluso la prima parte della sua rilevazione.

Quest’anno sono coinvolti complessivamente più di 2000 alunni di classe prima, in tutte le scuole della città e della provincia di Piacenza.

I risultati sono stati resi noti il 18 febbraio 2013 e confermano il trend degli anni precedenti: gli alunni italiani risultati “A RISCHIO” nella città di Piacenza a gennaio 2013 sono circa il 14% del totale e rappresentano più del doppio della percentuale di DSA che normalmente è diagnosticata dai servizi competenti nella popolazione scolastica.

Ciò accade ogni anno perché lo scopo dello “screening” è proprio quello di evidenziare precocemente le difficoltà e poter intervenire con il recupero mirato.

I “FALSI POSITIVI” (cioè gli alunni che in seconda non saranno diagnosticati come DSA), ora manifestano problematicità di apprendimento e meritano comunque molta attenzione da parte della scuola.

Dai risultati possiamo notare che, ovviamente, gli alunni hanno sbagliato le parole più complesse, difficoltà quest’anno rappresentata dalla parola MANDORLA, seguita da VALANGA e RONDINE.

Il livello degli studenti definiti a rischio in maggioranza è in ogni modo ALFABETICO, con difficoltà nell’analisi corretta dei suoni. Questi bambini dovranno essere aiutati a padroneggiare la segmentazione e la fusione fonemica, a controllare l’ordine sequenziale dei fonemi di parole che contengano dittonghi, gruppi consonantici, nessi Vocale –Consonante ma, pur essendo in difficoltà, hanno già un buon approccio alla letto scrittura.

Un altro gruppo abbastanza rilevante ha invece un livello che è ancora PRECONVENZIONALE: è quello della scrittura spontanea del bambino nella quale non si trovano lettere corrispondenti al valore sonoro convenzionale, cioè il bambino non ha ancora scoperto che i grafemi, (le lettere), rappresentano i suoni delle parole. Sono questi i bambini che dovranno lavorare di più per recuperare lo svantaggio.

Si commentano principalmente i dati che si riferiscono agli alunni italiani, poiché i non italiani hanno bisogno di un tempo maggiore di esposizione alla lingua ed è logico che entrino nel rischio a gennaio in percentuale maggiore rispetto agli italiani, infatti, rappresentano il 26% del totale, ma probabilmente a giugno i risultati saranno molto diversi.

Si allegano i grafici relativi a circa 850 alunni di classe prima, rilevati nelle scuole della città di Piacenza.

San Nicolò, 22 febbraio 2013

Giuseppina Clini Referente del CRD e DSA di S. Nicolò Piacenza